Profumi per fare bei sogni

Quando si dice dormire bene… preoccupazioni a parte, pare che riposare bene e fare bei sogni non sia così impossibile.

Prima di abbracciare il cuscino siete ansiosi? Preoccupati per un esame? Tormentati dal lavoro? Niente paura, sembra impossibile ma anche in questo caso il nostro naso può aiutarci.

Si fa presto a dire “Buonanotte” o “Fai bei sogni”, non dipende da noi molto spesso come lavora il nostro inconscio (magari si potesse avere qualche dritta!) ma può dipendere da noi cosa mettiamo sotto il naso. Ebbene sì, sembra che…

SE NELLA CAMERA DA LETTO SIANO PRESENTI ODORI ‘PIACEVOLI’ SI RIPOSI MEGLIO E SI FACCIANO BEI SOGNI, DI PER CONTRO CATTIVI ODORI O ODORI TROPPO FORTI PROVOCHEREBBERO INCUBI E SONNO AGITATO.

Vero o no dobbiamo dare una chance a questo scienziato tedesco Boris Stuck (Policlinico ospedaliero di Mannheim).

Sembra che fragranze aromatiche e delicate come l’odore di rosa, regalino sogni belli, mentre odori sgradevoli  come possono essere i residui olfattivi della cena, condannano a sogni negativi. Questo ricercatore ha svelato per la prima volta questo legame pochi mesi fa al Meeting Annuale dell’ Head and Neck Surgery Foundation di Chicago.

Immaginate per un iperbolico istante di poter controllare il sonno da questo punto di vista, sarebbe sorprendente alla vigilia di un evento per voi importante o magari solamente per poter rigenerare un sonno perduto.

Sono state coinvolte nell’esperimento un gruppo di persone che hanno profumato le loro camere da letto per diverse notti, con aromi diversi o con cattivi odori. Al mattino i partecipanti raccontando i loro sogni e connotandoli dal punto di vista emotivo, hanno fatto emergere chiaramente la correlazione:

I SOGNI ERANO POSITIVI PER I SOGGETTI CHE HANNO DORMITO IMMERSI IN UN AROMA GRADEVOLE COME QUELLO DEI PETALI DI ROSA, CATTIVI INVECE PER COLORO CHE NEL SONNO AVEVANO RESPIRATO AD ESEMPIO UOVA MARCE O ODORE DI BRUCIATO.

Anche gli odori dunque giocano un ruolo importante per una Buonanotte, la relazione ormai è stata ufficializzata. Quindi sembra che per abbandonarci tra le dolci braccia di Morfeo (e non precipitare nelle grinfie dell’insonnia) a quanto pare basti spruzzare qualche goccia di essenza di fiori sul cuscino o perché no, magari anche qualche erogazione del nostro profumo preferito su noi stessi.

Ricordatevi sempre i punti ideali dove il nostro profumo va indirizzato! Dietro le orecchie, alla base del collo, all’interno degli avambracci e dietro le ginocchia.

In Aromaterapia questi sono gli oli essenziali con effetto distensivo e rassicurante:

Lavanda

Mandarino

Verbena

Arancio amaro

Neroli

Camomilla

Gelsomino

Sogni d’oro e meno occhiaie per tutti!

L’odore della città

È quell’odore che hai addosso, l’odore della città. Quello che ti scorre sulla pelle della giacca, s’intreccia nelle trame dei tessuti, quello che senti appena scuoti i capelli, quello che quando ti svegli si mescola all’odore del caffè.

La città è un enorme contenitore di fragranze: ci sono quelle a base vegetale, quelle a base sintetica, quelle che sanno di uomo, di donna, quelle che ricordano le lacrime e la morte. Quelle che scoppiano di vita. Ci sono fragranze che pensi di non carpire ma nel silenzio e nel buio della notte evaporano dal caldo dell’asfalto e danzano, su, nell’aria. Raggiungono la  tua finestra ed iniziano a cantare una ninna nanna lunghissima, dura un sonno.

Ogni persona è un profumo, ogni fiore è una nota, ed il vento aiuta a vaporizzare tutto in un enorme nebbiolina invisibile di odori.

La senti addosso, la città. La senti specialmente in quelle bellissime e luminosissime giornate piene di buon umore quando passeggi in primavera col sole sul viso. Ti rendi conto d’un tratto di essere parte di un infinito insieme di essenze, quelle essenze dentro e fuori i corpi. E la natura ti avvolge e avvolge tutti i corpi.

C’è qualcosa d’irreale nell’odore di smog, di caldo, di frenesia. È un gioco artificiale, una composizione solo di note di testa e di fondo. Ti stordisce in un attimo e la sera a casa, la persistenza della vita di trattiene immagini, persone e sensazioni. E allora noi siamo forse le note che stanno al cuore?

È il profumo della città. Vero, crudo, sognante e sincero. Quello che ti dice tutto insieme e lascia decidere a te cosa assimilare, cosa indossare il giorno successivo. È come l’odore di un’amante ossessiva, come l’odore di qualcosa di vissuto e fuggito.

È la città che sospira.

I love chocolate! Il profumo del cioccolato

“[…] Proviamo a percepire l’odore del contenuto, non appena aperta la confezione. Quale messaggio arriva alle narici? Sprofondiamo nella sensazione dell’aroma e osserviamo il colore, la forma, le sfumature del cioccolato tra le nostre mani. Ascoltiamo il suono della tavoletta mentre ne fratturiamo un pezzetto e lo mettiamo in bocca. Quanta forza abbiamo calibrato tra le dita?”

M.Williams

Il solo nome ci fa sorridere e sentirlo pronunciare già provoca la così detta “acquolina in bocca”. Il cioccolato – Theobroma cacao «nutrimento per gli dei» – era solo una bevanda. Oggi pur potendone apprezzare le innumerevoli qualità nelle centinaia di formati in commercio e i migliaia di accostamenti con altri aromi, il cioccolato conserva ancora in sé quel mistero che lo rende celestiale. Il suo segreto non sta tanto nella materia prima, ma nella sua armonica miscelanza di aromi. La cosa incredibile è che in particolare l’odore ha un effetto potentissimo sulla nostra mente, ancor prima del sapore stesso.

Parlando del profumo di cioccolato a quanto pare, secondo gli studi chimici dell’American Chemical Society «Per un aroma di cacao di buona qualità, occorrono solo 25 dei quasi 600 composti volatili presenti nelle fave di cacao», dice il professor Schieberle della Technische Universität München di Monaco di Baviera, autore dello studio. È incredibile crederci ma pare che i componenti del suo profumo, presi uno ad uno, abbiano poco a che fare con il cacao e siano aromi come patate fritte, frutta come pesche e miele e addirittura carne cotta… grassi di manzo, cavolo, l’odore di terra, di cetrioli arrivando persino al sudore umano.

Quindi quando ci troviamo di fronte ad una mirabolante tazza di cioccolato fumante, o quando annusiamo il profumo di una crema corpo all’aroma di cacao non stiamo annusando una sostanza singola, ma una miriade di odori insieme! I ricercatori hanno mappato i diversi aromi e li hanno messi insieme per testare il mix finale, scoprendo la presenza di elementi olfattivi insospettabilmente in grado di darci la percezione complessiva del cioccolato.

L’odore del cioccolato crea un’atmosfera di rilassatezza e induce benessere fisico. La cioccolata è un alimento sensuale che stimola come sappiamo la produzione di endorfina, sostanza euforizzante e antidepressiva. Ecco perché con il suo profumo ci aiuta  a gustare la vita nel suo momento. Il profumo del cacao per esempio è adatto alle persone che peccano di esagerata serietà ed intransigenza con se stessi.
L’effetto diciamo sensuel del profumo di Cioccolata è dovuto alla sua presenza nella nostra memoria olfattiva con le emozioni piacevoli procurate dai dolciumi, creme e gelati di cui i dolci aromi del cacao e della vaniglia sono spesso la componente principale ed anche perché il suo profumo ci riporta indietro alla fase in cui il neonato scopre la vita attraverso sensazioni che sente circondare il suo corpo… pensate solo al profumo di talco!

Quindi la prossima volta che vi entrerà nelle narici l’odore di cioccolato, saprete perché lo amerete ancora… un mix di frammenti olfattivi e di aromi che rappresentano piccoli piaceri della vita e che in quel momento, cambieranno il vostro stato d’animo.

Il grande dilemma: Eau de Parfum o Eau de Toilette?

Non fu solo Amleto ad avere dilemmi irrisolti…

Vi è capitato mai di essere in profumeria e chiedervi qual è la differenza sostanziale tra le varie tipologie di fragranze? Di essere indecise su quale acquistare della vostra preferita? Oggi chiariremo le differenze e le particolarità di un Eau de Toilette, Eau de Parfum, Parfum e Cologne.

Innanzitutto è importante mettere in luce immediatamente che le differenze tra le quattro categorie è puramente per concentrazione di oli essenziali contenuti nel solvente.

Parlando di Eau de Toilette si ha una concentrazione tra il 5% e il 10% di essenza. La miscela è composta inoltre dall’acqua che conduce le molecole odorose ed ovvviamente dall’alcohol.

Nell’Eau de Parfum parliamo invece di un 15-20% circa in alcohol a 90° (la composizione più verosimile all’immagine odorosa che ha avuto il naso compositore)  e poi abbiamo il Parfum con la concentrazione più alta di materie prime il 25-35% in alcohol a 95° oltre alla concentrazione, si ha un odore molto più intenso e di conseguenza anche più persistente.

Parlando di Colonie invece si parla di freschezza, la sua concentrazione si aggira all’1-2% , è ideale per il dopo doccia o semplicemente per non sentirsi appesantiti d’estate o per chi preferisce una bassa persistenza addosso.

Non vi resta quindi che scegliere il vostro profumo anche all’uso che deciderete di farne. In base alla concentrazione e quindi alla persistenza, ci sono momenti e situazioni ideali per usare le nostre fragranze.

L’Eau de Parfum per esempio, avendo un’alta intensità,  fa emergere la nostra presenza  marcatamente resistendo sulla pelle anche 6-8 ore; è indicato per la sera o nel tempo libero quando non siamo costretti ad essere circondati da molte persone che potrebbero non gradire una persistente presenza aromatica. L’Eau de Toilette invece è indicatissimo per il giorno, per andare a lavoro, per lo svolgersi di ogni nostra giornata indipendentemente da quello che andremo a fare. La sua persistenza è di circa 3-4 ore. Va fatto presente anche il fatto che dipende moltissimo dal nostro pH della pelle, come cambia la fragranza e per quanto tempo possiamo avvertirla, quindi la scelta dipende anche da questo fattore.

Avete mai fatto caso al fatto che la stessa fragranza in versione EDT, EDP e Parfum cambia leggermente? Questo dipende dalla decisione di rendere più leggeri o più intensi gli accordi, di far emergere di più questa o quella nota. Interessante vero?  Non vi resta che entrare in profumera e sperimentare su qualche mouillette, ad ognuno la sua fragranza! 😉

FOCUS SULLE FRAGRANZE DA SPERIMENTARE NELLE DIFFERENTI VERSIONI EDT, EDP:

n°5 di Chanel; For Her di Narciso Rodriguez; Shalimar di Guerlain.

A PROPOSITO DI PIRAMIDI… OLFATTIVE!

Le piramidi: icone dell’architettura egizia, massime espressioni d’arte e del tempo che scorre. La loro presenza fino ai giorni d’oggi è un vero e proprio prodigio.

Ma lo sapevate che esistono anche altre tipologie di piramidi? Sono costruzioni evanescenti,  frutto di un processo creativo indirizzato, dove ogni mattone è una nota odorosa: parliamo di piramidi olfattive.

Vi sarete sicuramente chiesti come procedono i nostri Maitre Parfumeur a comporre una fragranza dopo averla immaginata nella loro mente, no? Molto semplicemente sanno quali note utilizzare e in che proporzioni ed equilibri; a seconda dell’idea, della persistenza o la sensazione che vogliono trasmettere, partono dalle materie prime e abbozzano delle formule con i componenti e i grammi. Per realizzare esattamente un dato effetto c’è bisogno della conoscenza degli odori approfondita, si sviluppa la composizione gradualmente e quando la bozza risulta soddisfacente s’inizia a mettere in flacone gli “ingredienti” e nella maggioranza dei casi l’alcohol che funge da veicolante. Se l’accordo è complesso, se contiene cioè innumerevoli note, ci vogliono diversi giorni o settimane prima di poter annusare un campione su di una mouillette e poterne dare un giudizio.

Gli accordi si compongono sempre sulla base di TESTA-CUORE-FONDO o i più semplici TESTA-CUORE. I profumi si distinguono, per composizione, in due  categorie in base al loro svilupparsi nel tempo: ci sono quelli che raccontano la loro storia dalle 3 alle 8 ore (iniziano, si sviluppano nella parte centrale, per poi stabilizzarsi alla fine) e quelli che rimangono lineari per tutta la loro persistenza sulla pelle. C’è da dire che sebbene la fragranza rimanga ben identificabile dall’inizio alla fine, come un’opera teatrale, si svolge però in tre atti differenti. In questo hanno tutti e tre durate differenti: le note di testa si aggirano intorno ai 10 minuti, quelle di cuore circa 2-3 ore e quelle di fondo fino alle 8 ore. Ecco perchè parliamo di Piramide: la base è quella che ha ampio raggio di durata per poi rastremarsi verso l’alto ed avere una durata più breve.

Come potete quindi vedere dall’immagine il vostro profumo ha una propria personalità, un carattere ben definito da tutte le note che il creatore della fragranza ha voluto utilizzare, ciascuna col proprio tempo d’entrata in scena.

Gli accordi di testa generalmente sono quelli più frizzanti e delicati, sono i primi che irrompono nelle nostre narici e quelli che vanno a presentarci la fragranza, immaginateli come una sorta d’introduzione… per poi arrivare alle note di cuore, più sostanziose, quelle che ne mostrano il carattere e quelle che rimangono a portata di naso a lungo grazie al loro peso specifico; mano mano che il cuore si affievolisce s’inizia a sentire la “struttura” del nostro profumo: le note di fondo. Le note di fondo per esempio hanno anche la funzione di fissare il profumo sulla pelle, creano il passaggio da un accordo all’altro più equilibrato ed invisibile. Tutto deve essere calibrato con assoluta precisione.

Dovete sapere ad esempio che le Colonie invece, sono un’eccezione dalla nostra Piramide: sono composte solamente da accordo di testa e sfumano molto velocemente per la bassa concentrazione di oli essenziali che le compongono, note esperidate per lo più. Sono rinfrescanti e alleggeriscono il risveglio magari.

Tutte le note interagiscono col calore della nostra pelle ed evaporano a distanza di tempo differenti l’una dall’altra; è un gioco di scie profumate che crea disegni inaspettati sul nostro corpo. D’altra parte la fragranza che indossiamo deve evolversi nel corso della giornata assieme a noi e anzi può allietarci lo svolgersi  della giornata ed aggiungervi colore.

Qui in basso anche una dettagliata e utilissima descrizione delle famiglie olfattive con le loro note!

A voi la scelta della fragranza più giusta!

Profumi ed Aromaterapia. Come scegliere l’odore giusto?

Siete in vena creativa? Volete trovare l’odore che più vi rappresenti? Il vostro profumo non vi basta più? Siete nel post giusto allora!

Parliamo di odori, non di profumi per il momento… sappiamo che l’aroma terapia rappresenta un punto molto sensibile per la nostra mente e naturalmente il nostro modo di vivere, allora perché non far sì che agisca parallelamente al nostro umore? Facciamo in modo di scegliere il nostro odore alla giornata in modo da migliorarci l’umore, le preoccupazioni, aiutarci a trovare concentrazione o semplicemente farci sorridere.

Veniamo al punto… com’è possibile rendere reale tutto questo tentando di non lapidare il nostro portafogli? Semplice, oggi a Ficcanasando si parlerà di creare da sole il nostro aroma, i nostri odori che quotidianamente potranno salvare le nostre espressioni o dare un tocco in più al nostro stile! Il vostro odore DIY!

“Chiunque è capace di essere di buono e benevolo umore quando è ben vestito” 

scrisse Dickens nel 1843, allora diamoci sotto perché il nostro profumo è il primo abito che indossiamo!

Partiamo dalla base… scegliere le essenze: abbiamo a disposizione una varietà considerevole oli essenziali ma quello che desideriamo al nostro fianco tutto il giorno dovrà essere scelto in base al problema o alla situazione che ci si presenta. Vi riporto alcuni esempi:

PER UN EFFETTO RILASSANTE la scelta migliore potrebbe essere la menta o l’eucalipto, aggiungerei la Lavanda che ha anche delle ottime proprietà contro l’EMICRANIA;

CONTRO IL MALUMORE O LA TRISTEZZA potreste optare per gli agrumi: pompelmo, fiori d’arancio, Neroli, ai quali potreste unire della verbena o il gelsomino;

A proposito di naso e ricettori olfattivi…le essenze di Niaouli e Timo aiutano il respiro: le mucose del naso possono soffrire il cambio di stagione, vanno quindi aiutate e se inalate un po’ alla volta al giorno possono dare effetti benefici;

PER SCIOGLIERE LA STANCHEZZA il geranio e lo ylang ylang: stimolano il buonumore, tonificano la circolazione e combattono l’insonnia in maniera lieve.

Il segreto è sbizzarrirsi con un senso logico, con lo stesso naso con il quale comporreste il vostro outfit quotidiano!

Stabilite le essenze, che dovranno essere non più di 20 gocce totali, il mix continua con 20 ml di olio di Jojoba e 30 ml di acqua distillata (o alcohol Bongusto a 95°). Si versano in un flacone assolutamente in vetro gli oli essenziali scelti, poco per volta per rendere fluida l’intensità della fragranza. Si aggiungono poi nell’ordine: jojoba ed acqua distillata. Mi raccomando il flacone in vetro che sceglierete per la vostra creazione deve essere prima sterilizzato, potete scegliere anche una boccettina di un altro profumo, basta sterilizzarla di modo da far perdere ogni traccia del liquido precedente. Divertitevi a trovare il vostro odore adesso! Voglio precisare che con questo piccolo esperimento home-made non si vuole andare a sostituire la qualità o la professionalità di una Fragranza vera e propria, ma come scritto prima si tratta semplicemente di Odori che possono aiutarci a porre rimedio a piccoli malesseri quotidiani. Come spiegato nei post precedenti i vari aromi che l’Universo ci regala hanno non poca influenza sul nostro cervello e di conseguenza su noi stessi, cimentarci in una ricerca semplice ma al tempo stesso divertente e appassionante non può che accrescere la nostra curiosità e creatività!

Buone annusate! Vi aspetto al prossimo post!